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      Saulino. Perché non vi spantiate, quando udite il
nome d'asino, asinità, bestialità, ignoranza, pazzia, prima
voglio proporvi avanti gli occhi della considerazione, e
rimenarvi a mente il luogo de gl'illuminati cabalisti, che
con altri lumi che di Linceo, con altri occhi che di Argo,
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profondorno, non dico sin al terzo cielo, ma nel profondo
abisso del sopramondano ed ensofico universo: per la
contemplazione di quelle diece Sephiroth che chiamiamo
in nostra lingua membri ed indumenti, penetrorno,
veddero, concepirno quantum fas est homini loqui.
Ivi son le dimensioni Ceter, Hocma, Bina,
Hesed, Geburah, Tipheret, Nezah, Hod,
Iesod, Malchuth; de quali la prima da noi è detta
Corona, la seconda Sapienza, la terza Providenza,
la quarta Bontà, la quinta Fortezza,
la sesta Bellezza, la settima Vittoria, la ottava
Lode, la nona Stabilimento, la decima Regno.
Dove dicono rispondere diece ordini d'intelligenze;
de quali il primo vien da essi chiamato Haioth heccados,
il secondo Ophanim, il terzo Aralin,
il quarto Hasmalin, il quinto Choachin, il
sesto Malachim, il settimo Elohim, l'ottavo
Benelohim, il nono Maleachim, il decimo
Issim; che noi nominiamo il primo Animali santi
o Serafini, il secondo Ruote formanti o
Cherubini, il terzo Angeli robusti o Troni,
il quarto Effigiatori, il quinto Potestadi, il
sesto Virtudi, il settimo Principati o dei,
l'ottavo Arcangeli o figli de dei, il nono
Angeli o Imbasciatori, il decimo Anime
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separate o Eroi. [>]

Bruno Cab 864-865-866