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      Saulino. Dunque, si teme che non vegna qualche piú
cauto Celio, che, all'essempio del prete Gianni, per obviare
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a gli possibili futuri inconvenienti, non bandisca gli suoi
figli a gli serragli del monte Amarat, ed oltre, per tema
che qualche Saturno non lo castre, non faccia mai difetto
di non allacciarsi le mutande di ferro, e non si riduca a
dormire senza braghe di diamante. Laonde, non succedendo
l'antecedente effetto, verrà chiusa la porta a tutti
gli altri conseguenti, ed in vano s'aspettarà il giorno natale
della Dea di Cipro, la depressione del zoppo Saturno, l'essaltazion
di Giove, la moltiplicazion di figli e figli de' figli,
nipoti e nipoti de' nipoti, sino a la tantesima generazione,
quantesima è a tempi nostri, e può sin al prescritto termine
essere ne gli futuri.
Nec iterum ad Troiam magnus mittetur Achilles.
      Sofia. In tal termine, dunque, essendo la condizion
de le cose, e vedendo Giove ne l'importuno memoriale de
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la sfiancuta forza e snervata virtude appressarsi come la
sua morte, cotidianamente fa caldi voti ed effonde ferventi
preghiere al fato, acciò che le cose ne gli futuri secoli
in suo favore vegnano disposte.
      Saulino. Tu, o Sofia, me dici de le maraviglie. Volete
voi che non conosca Giove la condizion del fato, che per
proprio e pur troppo divolgato epiteto è intitolato inesorabile?
È pur verisimile, che nel tempo de le sue vacanze
(se pur il fato gli ne concede), talvolta si volga a leggere
qualche poeta; e non è difficile che gli sia pervenuto alle
mani il tragico Seneca, che li done questa lezione:
      Fato ne guida, e noi cedemo al fato;
E i rati stami del contorto fuso
Solleciti pensier mutar non ponno.
Ciò che facciamo e comportiamo, d'alto
E prefisso decreto il tutto pende;
E la dura sorella
Il torto filo non ritorce a dietro.
Discorron con cert'ordine le Parche,
Mentre ciascun di noi
Va incerto ad incontrar gli fati suoi.

Bruno Best 578-579-580