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furono le selve, poi i campi colti, e i tugurj, appresso
le picciole case, e le ville, quindi le Città, finalmente
l' Accademie, e i Filosofi; sopra il qual' Ordine ne devono
dalle prime lor' origini camminar'i progressi: e l'
Etimologie delle Lingue straniere sieno mere storie di voci,
le quali una Lingua abbia ricevuta da un'altra. La Tavola
mostra i soli principj degli Alfabeti,
e giace rimpetto alla statua
d'Omero
; perchè le lettere, come delle greche si
ha dalle greche Tradizioni, non si ritruovarono tutte a
un tempo
: ed è necessario, ch'almeno tutte non si fussero
ritruovate nel tempo d' Omero, che si dimostra,
non aver lasciato scritto niuno de' suoi Poemi. Ma dell' origine
delle Lingue natie
si darà un' avviso più distinto qui
appresso.
      Finalmente nel piano più illuminato
di tutti
, perchè vi si espongono i Geroglifici
significanti le cose umane più conosciute, in capricciosa
acconcezza
l' ingegnoso Pittore fa
comparire un Fascio romano, una Spada,
ed una Borsa appoggiate al Fascio, una
Bilancia, e 'l Caduceo di Mercurio.
      De' quali Geroglifici il primo è 'l Fascio:
perchè i primi Imperj civili sursero sull' unione delle paterne
potestadi di Padri
; i quali tra' Gentili erano Sappienti
in divinità d'auspicj, Sacerdoti per proccurargli, o
sia ben'intendergli co' sagrifizj, Re, e certamente
Monarchi; i quali comandavano ciò, che credevano,
volesser gli Dei con gli auspicj, e 'n conseguenza non
ad altri soggetti, ch'a Dio. Così egli è un fascio di litui,
che si truovano i primi scettri del Mondo. Tai Padri
nelle turbolenze agrarie di sopra dette, per resistere
alle caterve de' Famoli sollevati contro essoloro, furono
naturalmente menati ad unirsi, e chiudersi ne' primi ordini
di Senati Regnanti
, o Senati di tanti Re Famigliari
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