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      Sebasto. Io, a dir il vero, rimagno sí suspeso dal desio
de saper qual cosa sia quella ch'il gran padre de gli dei
ha fatto succedere in quelle due sedie, l'una Boreale e l'altra
Australe, che m' ha parso il tempo de mill'anni per veder
il fine del vostro filo, quantunque curioso, utile e degno:
perché quel proposito tanto piú mi vien a spronar il desio
d'esserne fatto capace, quanto voi piú l'avete differito a
farlo udire.
      Coribante. Spes etenim dilata affligit animum, vel animam,
ut melius dicam; haec enim mage significat naturam passibilem
.
      Saulino. Bene. Dunque, perché non piú vi tormentiate
su l'aspettar della risoluzione, sappiate che nella sedia
prossima immediata e gionta al luogo dove era l'Orsa
minore, e nel quale sapete essere exaltata la Veritade,
essendone tolta via l'Orsa maggiore nella forma ch'avete
inteso, per providenza del prefato consiglio vi ha succeduto
— 863 —
l'Asinità in abstratto: e là dove ancora vedete in
fantasia il fiume Eridano, piace a gli medesimi che vi si
trove l'Asinità in concreto, a fine che da tutte tre le celesti
reggioni possiamo contemplare l'Asinità, la quale in due
facelle era come occolta nella via de' pianeti, dov' è la
coccia del Cancro.
Bruno Cab 862-863