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      Sofia. Ora non son bestie nelle quali si trasmute, non
Europe che l'incornino in toro, non Danae che lo impallidiscano
in oro, non Lede che l'impiumino in cigno, non
ninfe Asterie e frigii fanciulli che lo imbecchino in aquila,
non Dolide che lo inserpentiscano, non Mnemosine che
lo degradino in pastore, non Antiope che lo semibestialino
in Satiro, non Alcmene che lo trasmutino in Anfitrione:
perché quel temone che volgeva e dirizzava questa nave
de le metamorfosi, è dovenuto sí fiacco, che poco piú
che nulla può resistere a l' émpito de l'onde, e forse che
l'acqua ancora gli va mancando a basso. La vela è di maniera
tale stracciata e sbusata, che in vano per ingonfiarla
il vento soffia. Gli remi, ch'al dispetto di contrarii
venti e turbide tempeste soleano risospingere il vascello
avanti, ora, faccia quantosivoglia calma, e sia a sua posta
tranquillo il campo di Nettuno, in vano il comite sibilarà
a orsa, a poggia, a la sia, a la voga, perché gli remigatori
son dovenuti come paralitici.
      Saulino. Oh gran caso!
Bruno Best 576