— 861 —
dialogo primo
interlocutori

Sebasto, Saulino, Coribante

      Sebasto. È il peggio che diranno che metti avanti metaffore,
narri favole, raggioni in parabola, intessi enigmi,
accozzi similitudini, tratti misterii, mastichi tropologie.
      Saulino. Ma io dico la cosa a punto come la passa;
e come la è propriamente, la metto avanti gli occhi.
      Coribante. Id est, sine fuco, plane, candide; ma vorrei
che fusse cossí, come dite, da dovero.
      Saulino. Cossí piacesse alli dei, che fessi tu altro che
fuco con questa tua gestuazione, toga, barba e supercilio:
come, anco quanto a l'ingegno, candide, plane et
sine fuco
, mostri a gli occhi nostri la idea della pedantaria.
      Coribante. Hactenus haec? Tanto che Sofia loco per
loco, sedia per sedia vi condusse?
      Saulino. Sí.
— 862 —
      Sebasto. Occórrevi de dir altro circa la provisione di
queste sedie?
      Saulino. Non per ora, se voi non siete pronto a donarmi
occasione di chiarirvi de piú punti circa esse col dimandarmi
e destarmi la memoria, la quale non può avermi
suggerito la terza parte de notabili propositi degni di considerazione.
Bruno Cab 861-862