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      L'orazion terza, recitata l'anno 1701, è una come appendice
pratica delle due innanzi, sopra questo argomento: A litteraria
societate omnem malam fraudem abesse oportere, si vos vera non
simulata, solida non vana, eruditione ornari studeatis
. E dimostra
che nella repubblica letteraria bisogna vivere con giustizia,
e si condannano i critici a compiacenza, che esiggono con iniquitá
i tributi di questo erario, gli ostinati delle sètte, che
impediscono accrescersi l'erario, gl'impostori, che fraudano le
loro contribuzioni all'erario delle lettere.
Vico Aut 28