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avertimento a' lettori.

      Amico lettore, m'occorre al fine da obviare al rigore d'alcuno
a cui piacesse che tre de' sonetti, che si trovano nel primo
dialogo della seconda parte de' Furori eroici, siano
in forma simili a gli altri, che sono nel medesimo dialogo;
voglio che vi piaccia d'aggiongere a tutti tre gli suoi tornelli.
A quello che comincia: Quel ch'il mio cor, giongete
in fine:
Onde di me si diche:
Costui or ch'av'affissi gli occhi al sole,
Che fu rival d' Endimion, si duole.

      A quello che comincia: Se da gli eroi, giongete
in fine:
Ciel, terra, orco s'opponi;
S'ella mi splend' e accende ed èmmi a lato,
Farammi illustre, potente e beato.

      A quello che comincia: Avida di trovar, giongete
al fine:
Lasso, que' giorni lieti
Troncommi l'efficacia d'un instante,
Che femmi a lungo infortunato amante.

Bruno Furori 949