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Non è, non è, dico, meglior
specchio messo avanti gli occhi umani che l'asinitade ed asino,
il qual piú esplicatamente secondo tutti gli numeri dimostre
qual esser debba colui, che faticandosi nella vigna del Signore
deve aspettar la retribuzion del danaio diurno, il gusto della
beatifica cena, il riposo che segue il corso di questa transitoria
vita. Non è conformità megliore o simile che ne amene,
guide e conduca alla salute eterna piú attamente che far possa
questa vera sapienza approvata dalla divina voce: come, per
il contrario, non è cosa che ne faccia piú efficacemente impiombar
al centro ed al baratro tartareo, che le filosofiche e razionali
contemplazioni, quali nascono da gli sensi, crescono nella
facultà discorsiva e si maturano nell'intelletto umano. Forzatevi,
forzatevi dunque ad esser asini, o voi, che siete uomini.
E voi, che siete già asini, studiate, procurate, adattatevi a
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proceder sempre da bene in meglio, a fin che perveniate a quel
termine, a quella dignità, la quale, non per scienze ed opre,
quantunque grandi, ma per fede s'acquista; non per ignoranza
e misfatti, quantunque enormi, ma per la incredulità
(come dicono, secondo l'Apostolo) si perde. Se cossí vi disporrete,
se tali sarete e talmente vi governarete, vi trovarete
scritti nel libro de la vita, impetrarete la grazia in questa
militante, ed otterrete la gloria in quella trionfante ecclesia,
nella quale vive e regna Dio per tutti secoli de secoli. Cossí sia!
finis.

Bruno Cab 857-858