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Oltre che non posso inamorarmi di cosa, ch' io non vegga.
Altre, altre sono che m' hanno incatenata l'alma. A voi
altre, dunque, dico, graziose, gentili, pastose, morbide,
gioveni, belle, delicate, biondi capelli, bianche guance, vermiglie
gote, labra succhiose, occhi divini, petti di smalto
e cuori di diamante; per le quali tanti pensieri fabrico
ne la mente, tanti affetti accolgo nel spirto, tante passioni
concepo nella vita, tante lacrime verso da gli occhi, tanti
suspiri sgombro dal petto e dal cor sfavillo tante fiamme;
a voi, Muse d'Inghilterra, dico: inspiratemi, suffiatemi,
scaldatemi, accendetemi, lambiccatemi e risolvetemi in
liquore, datemi in succhio e fatemi comparir non con un
picciolo, delicato, stretto, corto e succinto epigramma,
ma con una copiosa e larga vena di prosa lunga, corrente,
grande e soda: onde, non come da un arto calamo, ma come
da un largo canale, mande i rivi miei. E tu, Mnemosine mia,
ascosa sotto trenta sigilli, e rinchiusa nel tetro carcere dell'ombre
de le idee, intonami un poco ne l'orecchio.
Bruno Cena 26