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Non è
chi non loda l'età de l'oro, quando gli uomini erano asini,
non sapean lavorar la terra, non sapean l'un dominar a l'altro,
intender piú de l'altro, avean per tetto gli antri e le caverne,
si donavano a dosso come fan le bestie, non eran tante coperte
e gelosie e condimenti de libidine e gola; ogni cosa era
commune, il pasto eran le poma, le castagne, le ghiande in
quella forma che son prodotte dalla madre natura. Non è
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chi non sappia qualmente non solamente nella specie umana,
ma ed in tutti gli geni d'animali la madre ama piú, accarezza
piú, mantien contento piú ed ocioso, senza sollecitudine e
fatica, abbraccia, bacia, stringe, custodisce il figlio minore,
come quello che non sa male e bene, ha dell'agnello, ha de la
bestia, è un asino, non sa cossí parlare, non può tanto discorrere;
e come gli va crescendo il senno e la prudenza, sempre
a mano a mano se gli va scemando l'amore, la cura, la pia
affezione che gli vien portata da gli suoi parenti. Non è nemico
che non compatisca, abblandisca, favorisca a quella età, a
quella persona che non ha del virile, non ha del demonio,
non ha de l'uomo, non ha del maschio, non ha de l'accorto,
non ha del barbuto, non ha del sodo, non ha del maturo.
Bruno Cab 855-856