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      Frulla. Io mi glorio, messer Prudenzio mio, perché voi
approvate il mio discorso, che sete piú prudente che l'istessa
prudenzia, perciò che sete la prudentia masculini generis.
      Prudenzio. Neque id sine lepore et gratia. Orsú, isthaec
mittamus encomia. Sedeamus, quia, ut ait Peripateticorum
princeps, sedendo et quiescendo sapimus
; e cossí, insino al
tramontar del sole, protelaremo il nostro tetralogo circa il
successo del colloquio del Nolano col dottor Torquato e il
dottor Nundinio.
      Frulla. Vorrei sapere quel che volete intendere per quel
tretalogo.
      Prudenzio. Tetralogo, dissi io: id est, quatuorum sermo;
come dialogo vuol dire duorum sermo, trilogo trium sermo;
e cossí oltre, de pentalogo, eptalogo, ed altri, che abusivamente
si chiamano dialogi, come dicono alcuni quasi diversorum
logi
: ma non è verisimile che li greci inventori di
questo nome abbino quella prima sillaba «di» pro capite
illius latinae dictionis «diversum»
.
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      Smitho. Di grazia, signor maestro, lasciamo questi rigori
di gramatica, e venemo al nostro proposito.
Bruno Cena 24-25