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Onde Atta Clauso sotto Romolo
se ne passò in Roma co' suoi Clienti: e le Clientele
di tal natura erano fin al tempo di Tacito fra Germani,
che conservarono più di tutte le altre nazioni i costumi
dell'antichissime genti: di che tre gravi pruove,
per tacer l'altre, sono, che inondando poi l'Europa, vi
sparsero di nuovo, 1. i duelli co i Tornei, 2. l'Insegne gentilizie,
che non sono altro che nomi delle case scritti co
i caratteri eroici
; 3. e i feudi, che Grozio stima un nuovo
Ius gentium, che in vero è l'antico con altri vocaboli:
onde coloro, che ne scrivono latinamente, n'esprimono
tutte le proprietà co i vocaboli delle Clientele
dall'Auttore narrate. Or qui avvertendo i Padri, che
era loro utile, che la giusta forza di torre altrui la vita
stasse tutta unita nell'ordine
, perché col timor dell'ordine
non si ammazzarono infino ad uno i Signori, perché
pochi dalla moltitudine de' Clienti, ne l'investirono;
e con la publica violenza nacquero le prime rep.,
che sono forse le lire d' Orfeo, e di Anfione. Di tutta questa
narrazione i Poeti ne fecero carattere Ercole, come
da Cluer Inclytus, così da ἡρακλή gloria appellato; forse
dall'istessa origine donde ἤρως, cioè da Ἡρα, Giunone,
Dea dell' Aria, dalla quale vengono gli auspicj,
e perciò Dea de' legittimi matrimonj, che con gli auspicj
i Forti soli contraevano. Quindi tanti Ercoli numera
la Mitologia: ma niuno spiega le Clientele meglio
del Gallico, che con le catene uscenti di bocca si trae
dietro i nexi
. Ercole fu finto sostenere il Cielo, perché gli
ottimi introdussero le false religioni: uccisor dell'Idra,
come si è detto: Sparta celebre rep. di Ottimati ritenne
ne' suoi Signori il nome di Eraclidi, discendenti di
Ercole
. Ercole ordina i giuochi Olimpici, e dall' Olimpiadi
comincia il tempo Istorico
, perché la favola di Ercole
ben'intesa ce ne può dare i principj. Teseo grande
Imitator d'Ercole
, detto Hercules alter; non fu vero
Ercole, perché non conservò come l'Ercole degli Spartani
il Ius ottimo, ma il divulgò nella plebe e fondò
rep. popolare l'Atteniese: Romolo nel fondar Roma consacra
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l' Ara massima ad Ercole, e i Rom. lo prendono per
Dio de' giuramenti. Così investita della publica violenza
la Potestà Civile, nacque la Civile Auttorità,
onde ella è somma nelle rep. e la necessità della forza
passò in necessità di civil ragione
: e restarono certe imagini
delle vere violenze: perché la mancipazione,
forma quasi di tutti gli atti legittimi fu la Civil consegna
d'un nodo, segno
, che i fondi erano in dominio degli
ottimi; la vindicazione una forza simulata: le condizioni,
che pruova essere state le antiche repressaglie
cangiate in condictioni, e denonzie; le usurpazioni in
discrete citazioni; e queste dice essere quelle, che Giustiniano
chiama nel Proemio delle Istituzioni, Antiqui
Iuris Fabulas
. [>]
Vico SDU 283r-283v