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      Frulla. Conforme al proposito di que' prefati doi, farò
un'altra scala del binario. Le bestie entrorno ne l'arca, a due
a due; ne uscirono ancora a due a due. Doi sono i corifei
di segni celesti: Aries e Taurus. Due sono le specie di nolite
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fieri: cavallo e mulo. Doi son gli animali ad imagine e
similitudine de l'uomo: la scimia in terra, e 'l barbagianni
in cielo. Due sono le false ed onorate reliquie di Firenze in
questa patria: i denti di Sassetto e la barba di Pietruccio.
Doi sono gli animali, che disse il profeta aver piú intelletto,
ch' il popolo d'Israele: il bove perché conosce il suo possessore,
e l'asino perché sa trovar il presepio del padrone.
Doi furono le misteriose cavalcature del nostro redentore,
che significano il suo antico credente ebreo ed il novello
gentile: l'asina e il pullo. Doi sono da questi li nomi derivativi,
ch' han formate le dizioni titulari al secretario d'Augusto:
Asinio e Pullione. Doi sono i geni degli asini: domestico
e salvatico. Doi i lor piú ordinarii colori: biggio e morello.
Due sono le piramidi, nelle quali denno esser scritti e dedicati
all'eternità i nomi di questi doi ed altri simili dottori:
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la destra orecchia del caval di Sileno, e la sinistra de l'antagonista
del dio degli orti.
      Prudenzio. Optimae indolis ingenium, enumeratio minime
contemnenda!

Bruno Cena 22-23-24