— 852 —
Vedete se sono o furon giamai solleciti circa le cause secrete
de le cose; se perdonano a dissipazion qualunque de regni,
dispersion de popoli, incendii, sangui, ruine ed esterminii;
se curano che perisca il mondo tutto per essi loro: purché la
povera anima sia salva, purché si faccia l'edificio in cielo,
purché si ripona il tesoro in quella beata patria, niente curando
della fama e comodità e gloria di questa frale ed incerta vita,
per quell'altra certissima ed eterna. Questi son stati significati
per l'allegoria de gli antiqui sapienti (alli quali non ha
voluto mancar il divino spirito di revelar qualche cosa, almeno
per farli inescusabili) in quello sentenzioso apologo de gli dei
che combattirono contra gli rubelli giganti, figli de la terra
ed arditi predatori del cielo; che con la voce de gli asini confusero,
atterrirono, spaventâro, vinsero e domorno. [>]

Bruno Cab 852