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Quindi stabilirono i Rom. per metafisica
delle leggi
la divisione delle cose in corporali, ed
incorporali
, che quelle si toccano, queste stan nell'intendimento,
che pruova esser la Filosofia propia della Giurisprudenza
Rom.
E procurarono i Rom. anche al meglio
che seppero, conservare l'Eroica letteratura, col definire
dalla natura delle cose i vocaboli
, che Testamentum per
essemplo sia detto, quasi testatio mentis, non come i
Grammatici, da Testamen, con quello allungamento di
sillaba. Mostra, che ritornando tra le Civili Potestà
contese, perché tra i sommi, ritorna il Ius Monastico,
e i duelli, che così dissero gli antichi Romani le guerre;
e conservando ciascun popolo le leggi delle Clientele,
e addottrinati da un ius Civile Commune, senza saputa
l'un dell'altro, perché tardi s'introdussero gli
Ospizj, riconobbero Fas delle genti, 1. la denonzia
delle guerre; 2. che non possano farle, se non le Civili
Potestà; 3. la santità de' legati; 4. la sepoltura
de' morti; 5. la ragion delle repressaglie; 6. le mancipazioni
l'insegnarono la giustizia delle occupazioni belliche;
7. le genti vinte non essere veri popoli, ma Clienti,
famuli del Pop. vincitore
, che la mansuetudine Rom.
poi chiamò Socj; 8. il dominio bonitario restar'a' vinti,
l'Ottimo passare a' Forti; 9. il ius nexi fu loro un'abbozzo
della schiavitù
; 10. della manumissione; 11. del
Patronato, con le sue propietà; 12. dell'assegnazione:
13. dell'opere, 14. dell'ossequio. [>]
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