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      Smitho. Mostravano saper di greco?
      Teofilo. E di birra eziandio.
      Prudenzio. Togli via quell' eziandio, poscia è
una obsoleta ed antiquata dictione.
      Frulla. Tacete, maestro, ché non parla con voi.
      Smitho. Come eran fatti?
— 22 —
      Teofilo. L'uno parea il connestabile della gigantessa
e l'orco, l'altro l'amostante della dea de la riputazione.
      Smitho. Sí che eran doi?
      Teofilo. Sí per esser questo un numero misterioso.
      Prudenzio. Ut essent duo testes.
      Frulla. Che intendete per quel testes?
      Prudenzio. Testimoni, essaminatori della nolana sufficienza.
At, me hercle, perché avete detto, Teofilo, che il
numero binario è misterioso?
      Teofilo. Perché due sono le prime coordinazioni, come
dice Pitagora, finito ed infinito, curvo e retto, destro e
sinistro, e va discorrendo. Due sono le spezie di numeri,
pare ed impare, de' quali l'una è maschio, l'altra è femina.
Doi sono gli Cupidi, superiore e divino, inferiore e volgare.
Doi sono gli atti della vita, cognizione ed affetto. Doi sono
gli oggetti di quelli, il vero ed il bene. Due sono le specie
di moti: retto, con il quale i corpi tendeno alla conservazione,
e circulare, col quale si conservano. Doi son gli
principii essenziali de le cose, la materia e la forma. Due le
specifiche differenze della sustanza, raro e denso, semplice
e misto. Doi primi contrarii ed attivi principii, il caldo e il
freddo. Doi primi parenti de le cose naturali, il sole e la terra.
Bruno Cena 21-22