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appo gli Orientali, Egizj, Greci, e Latini furono
da terra innalzati gli Dei all' erranti, e gli Eroi alle
Stelle fisse: e così da Saturno, ch' è Κρόνος a Greci, e
Χρόνος è il tempo a i medesimi, si danno altri Principj
alla Cronologia
, o sia alla Dottrina de' Tempi. Nè dee
sembrarti sconcezza, che l'Altare sta sotto,
e sostiene il Globo
; perchè truoverassi, che
i primi Altari del Mondo s'alzarono da' Gentili nel primo
Ciel de' Poeti; i quali nelle loro favole fedelmente
ci trammandarono il Cielo avere in Terra regnato sopra
degli uomini
, ed aver lasciato de' grandi beneficj al
Gener'Umano
nel tempo, ch'i primi uomini, come
fanciulli del nascente Gener'Umano, credettero, che 'l
Cielo non fusse più in suso dell' alture de' monti; come
tuttavia or'i fanciulli il credono di poco più alto de'
tetti delle lor case; che poi, vieppiù spiegandosi le
menti greche, fu innalzato sulle cime degli altissimi monti,
come d' Olimpo, dove Omero narra a' suoi tempi starsi
gli Dei; e finalmente alzossi sopra le sfere, come
or ci dimostra l' Astronomia; e l' Olimpo si alzò sopra il
Cielo stellato; ove insiememente l' Altare portato in
Cielo vi forma un segno celeste; e 'l Fuoco, che
vi è sopra
, passò nella Casa vicina, come
Tu vedi qui, del Lione; il quale, come testè si è
avvisato, fu la Selva Nemea, a cui Ercole diede il fuoco,
per ridurla a coltura; e ne fu alzata in trofeo d'Ercole
la spoglia del Lione alle Stelle
.
      Il Raggio della Divina Provvedenza,
ch'alluma un Giojello convesso,
di che adorna il petto la Metafisica
,
dinota il cuor terso, e puro, che qui
la Metafisica dev'avere, non lordo, nè sporcato da superbia
di spirito
, o da viltà di corporali piaceri; col primo
de' quali Zenone diede il Fato, col secondo Epicuro
diede il Caso, et entrambi perciò niegarono la Provvedenza
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