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      L'asino ideale e cabalistico, che ne vien proposto nel corpo
de le sacre lettere, che credete voi che sia? Che pensate
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voi essere il cavallo pegaseo che vien trattato in figura
de gli poetici figmenti? De l'asino cillenico degno d'esser
messo in croceis nelle piú onorate academie che v'imaginate?
Or lasciando il pensier del secondo e terzo da canto, e dando
sul campo del primo, platonico parimente e teologale, voglio
che conosciate che non manca testimonio dalle divine ed
umane lettere, dettate da sacri e profani dottori, che parlano
con l'ombra de scienze e lume della fede. Saprà, dico, ch'io
non mentisco colui ch' é anco mediocremente perito in queste
dottrine, quando avien ch'io dica l'asino ideale esser principio
prodottivo, formativo e perfettivo sopranaturalmente della
specie asinina; la quale quantunque nel capacissimo seno della
natura si vede ed è dall'altre specie distinta, e nelle menti
seconde è messa in numero, e con diverso concetto appresa,
e non quel medesimo con cui l'altre forme s'apprendeno;
nulla di meno (quel ch'importa tutto) nella prima mente è
medesima che la idea de la specie umana, medesima che la
specie de la terra, della luna, del sole, medesima che la specie
dell'intelligenze, de gli demoni, de gli dei, de gli mondi, de
l'universo; anzi è quella specie da cui non solamente gli asini,
ma e gli uomini e le stelle e gli mondi e gli mondani animali
tutti han dependenza: quella dico, nella quale non è differenza
di forma e suggetto, di cosa e cosa; ma è semplicissima ed
una. [>]

Bruno Cab 847-848